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Santa Maria alla Fontana

Un santuario rinascimentale

Se è vero che la bellezza di Milano spesso è nascosta, e questo vale per i palazzi le cui facciate nascondono tesori architettonici e meraviglie botaniche, lo stesso vale anche per le chiese, a volte.

Quartiere Isola, forse uno dei luoghi più in fermento e in trasformazione della città.
Qui sorge Santa Maria alla Fontana che sicuramente merita di essere visitata e conosciuta.
Una facciata sostanzialmente rimaneggiata nel XX secolo, l'interno, lineare, pur apprezzabile, non lascia senza fiato.

Poi però scendendo si scopre un impianto antico e di rara bellezza.



L’origine è del 1507: dominazione francese a Milano, il governatore di Luigi XII, ritenutosi guarito dall'acqua della fonte che qui sgorgava, volle la costruzione dell'edificio.
Con un balzo temporale ai giorni nostri, sulla scalinata che scende alla parte antica, una targa datata 2007, celebra 500 anni di vita del luogo.
Nell' 800 la fonte, inquinata in seguito ad un incidente, fu chiusa ed oggi l'acqua che sgorga dagli ugelli deriva, più profanamente, ma più pulita, dall'acquedotto cittadino.
È al piano inferiore che si può fare la scoperta dell'antico sacello che conserva la pietra da cui sgorgava l'acqua, e con una volta ancora riccamente decorata.



Annessa una cappella pregevole, luogo anche di cerimonie, non a caso nel giorno della nostra visita bianchi decori floreali preludevano ad un'imminente unione in matrimonio.
La meraviglia continua con il doppio chiostro porticato, affrescato ma fortemente rovinato nella parte pittorica.



Risalendo al piano superiore, la chiesa, nella parte alta della facciata, presenta un mosaico moderno dai colori decisi che al sole ha un certo richiamo.

di Roberto Magro @romag73

Santa maria alla Fontana
Piazza Santa Maria alla Fontana, 11



Milano, 26 gennaio 2018


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